Il portale bancarioDal 1995 fino al 2000 la maggior parte dei siti italiani erano pure vetrine o cataloghi statici dei prodotti di punta. Nulla si faceva di dinamico, nessuno inseriva le novità sui siti, tranne il webmaster o il tecnico dell'azienda che aveva fatto il sito.

I primi siti di Netzapping erano legati al mondo bancario dal quale proveniva. Nel 1998 fu creato in tempi strettissimi un minisito per Banksiel, per il recruitment online. Nello stesso anno, e l'anno dopo, veniva prodotto il sito di Arti Grafiche Julia. Nel 1999 ci furono molte consulenze, particolare fu quella per la Banca Antonveneta, per la quale vennero testati i migliori software per il trading online e per l'home banking. Sempre per l'Antonveneta vennero eseguiti alcuni studi settoriali, relativi al web bancario. Venne anche organizzata una demo delle possibilita' della rete, per la Direzione Centrale (i primi "numeri 5" aziendali). Intanto si proseguiva con il ranking bancario, con il mecenatismo sulle tesi di laurea relative al webbanking e si iniziò a pubblicare le primepagine sul nuovo portale bancario italiano: www.portalino.it.

Primo logo di Netzapping, di Luca De NardoNel 1999, dopo aver già creato alcuni siti per terzi, Miran Pecenik lascia la Banca (ormai era passato dalla nuova banca, chiusa il 31 maggio 1999, alla Banca Antonveneta) e diventa a tutti gli effetti un consulente esterno sia per l'Antonveneta, che per altri clienti, banche, aziende e vari enti.

Nel 1999 nasce anche l'azienda Netzapping, che inizia subito a produrre notizie, ranking bancari, prosegue con il monitoraggio di TUTTE le banche italiane presenti in rete (fino alla fine del 2001 ne vengono recensite quasi 500!), crea un proprio database di vecchi loghi bancari (in quanto il web aveva rivoluzionato tutte le grafiche aziendali, addirittura il logo rinascimentale della Banca Commerciale Italiana veniova cambiato !!), inizia a gestire un database delle banche dell'Est Europa e, last but not the least, crea siti web con architetture e contenuti innovativi.

Nell'ultimo giorno di lavoro, dopo 21 anni di servizio, Pecenik fu chiamato a sorpresa (10 minuti prima) a parlare del proprio lavoro ad una riunione sulla Banca virtuale, nella sala grande della sede centrale dell'ABI, a Roma. L'interventò durò circa 30 minuti e alla fine fu accolto da un convinto applauso. Qualche mese dopo fu relatore del Webbanking presso il Grand Hotel di Montecarlo, ad un convegno internazionale sul banking online. Furono presenti 130 direttori e vicedirettori delle principali banche italiane.

World Wide Web >> InternetDal 1994 iniziano a giungere in Italia voci di una piattaforma particolare, da un paio di anni in uso tra le università e molto estesa negli USA. All'inizio veniva usata per scopi militari e si chiamava Arpanet, poi la tecnologia passò al civile. L'essere collegati e comunicare attraverso diverse reti fece chiamare questo tipo di lavoro Inter-networking, accorciato in INTERNET.

L'unico modo di essere aggiornati su queste tecnologie erano le pagine gialle elettroniche statunitensi, la lista dei domini comperati (a costi proibitivi) del NIC-GARR italiano e le numerose riviste (tutte in inglese) che arrivavano con un paio di mesi in ritardo.

Per la preparazione delle pagine (che non dovevano essere compilate, come tutti i programmi finora!!) usavamo l'editor del DOS, ovvero uno sfondo blu con le scritte in bianco. Vicino al PC c'era sempre un libro HTML che ci serviva per le "tag" più incasinate. Per vedere la pagina creata, non potevamo usare altri che Netscape Navigator 0.76. Pionierismo puro !!

Appena online, ci siamo subito accorti che questo "programma" avrebbe cambiato completamente il modo di pensare all'informatica. Non per niente molti miei colleghi (incluso il sottoscritto) passavano notti sui PC casalinghi, in quanto in banca la tecnologia Web veniva considerata come un modo come un'altro per vedere le donnine nude ......

Nuova Banca di Credito di TriesteVerso la fine del 1996 la Banca di Credito di Trieste, in 40 giorni, viene prima messa in amministrazione controllata e poi subito ritenuta fallita e messa in liquidazione coatta amministrativa. Su tutte le pagine del sito bctkb.it (ormai qualche centinaio) abbiamo dovuto inserire il logo con la scritta della liquidazione.

Ci fu anche il blocco di tutti i conti, da ottobre 1996 fino alla data di apertura della banca, il 14 febbraio 1997, il giorno di San Valentino. Per l'occasione, a fiine anno fu creata la "Nuova Banca di Credito di Trieste", di proprietà della Banca Antoniana Popolare Veneta, con il nuovo logo e, dopo qualche mese, anche con il proprio nuovo sito, che prese al 99% i contenuti del sito vecchio, fatto di notte, sul PC di casa ..... 

IBM Personal Computer XTTerminali stupidi: ecco come venivano chiamate le scatole di plastica con le quali noi informatici passavamo 8 e piu' ore al giorno sul posto di lavoro. Erano stupidi in quanto erano collegati (generamente con un cavo coassiale) al micro computer che elaborava tutte le richieste degli utilizzatori. Solo con l'avvento del primo PC le cose cambiarono, in quanto il terminale diventava intelligente e potreva vivere di vita propria, anche se il cervellone centrale era staccato. Per poter essere collegato al cervellone si usavano i c.d. programmi di emulazione, i quali erano seguiti da un numero che equivaleva al codice del terminale stupido che emulavano e del quale erano in grado di copiare le funzionalita'. I programmi di emulazione funzionavano soltanto con la scheda di emulazione (quando un normale PC costava 3,5 milioni di lire, la scheda e il programma di emulazione venivano venduti a 1,5 milioni di lire).

Il primo personal XT non aveva disco fisso, ma due slot per minidischi (floppy-disk) da 5,25", che avevano una capacita' di 360 Kb. Su uno generalmente ci stava il Dos, sull'altro ... i dati !!

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